Topi

Ott 1, 2024Life

La cantina del mio compagno ha iniziato a essere frequentata dai topi, così ha dovuto mettere delle trappole. Sinceramente, non si vorrebbe farli fuori ma, in anni di evoluzione, non hanno ancora imparato a non lasciare le loro cacchette sulle cose altrui e a non rosicchiare i fili della corrente.

Dal momento che il mio compagno fa l’elettricista, quest’ultimo fatto poteva essere qualcosa di molto grave per lui. Dunque, tanto per tagliare la testa al topo, ha strategicamente posizionato alcune stringhe appiccicose sul suolo.

Eppure quei topi hanno beatamente continuato a fare la spola tra i campi e la cantina. Avanti e indietro, i loro traffici avranno probabilmente incuriosito un serpente che ha iniziato a bramare di papparsene qualcuno. Ha ben pensato di seguirli, muy sssilenzioso.

Fregato dalla sua ingordigia è rimasto vittima delle trappole destinate alle prede. I topi, che l’hanno visto così bello e incastrato, sono andati a suonare al campanello del mio compagno e gli hanno stretto la mano dicendogli: “Ben fatto!”

Nel frattempo, dalle parti di Milano, studiavo il comportamento di un gruppo di vespe interessate a trasferire la loro residenza sul lato esterno del mio balcone. Anch’io non volevo farle fuori, seppure nemmeno averle dentro!

Così, dal momento che non mi davano ascolto le volte in cui ho detto: “Andate via!”, ho iniziato ad accendere ogni tipo di fumo e a spalmare aglio non troppo distante dal loro cantiere.

Mio figlio mi chiedeva se fossero per caso un po’ come i vampiri, a motivo dell’aglio. Intanto pregavo affinché il vento fosse a favore e spingesse il fumo sopra di loro. Le vespe, a respirare fumo, s’innervosiscono e, una alla volta, si spostano dal gruppo. Solo dopo aver tentennato a lungo (prova tu a dover scappare dalla casa dei tuoi sogni) prendono il volo.

Osservandole si notano molti comportamenti che potrei definire “sociali”. Nel momento in cui sentono il fumo, una di loro inizia a dire “Oh, cazzo”, e cominciano a parlottare:
– E mo’ che facciamo?
– Resistiamo!
– Resistiamo!
– No, non ce la faccio, non si può più stare qui…
– Io non respiro.
– Guarda, non ti dico. C’ho una voglia di prendere quello stronzo che ha acceso il fumo e riempirlo di punture.
– Pure io.
– Ragazze, non gliela fo’, rimanete voi, save the Queen!
– Ok, ma se trovi lo stronzo vienici a chiamare che lo sistemiamo a puntino, anzi, a punturino! Buahahahahaha, oh raga, ma come mi vengono!

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