Muore

Lug 2, 2025Life

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In pochi sanno che una donna muore svariate volte dopo essere diventata madre. Muore ogni giorno, durante il parto, se è tra le ottocento quasi mamme stimate in un rapporto delle Nazioni Unite. Se sopravvive, invece, morirà ancora e ancora per tutto il resto della sua esistenza.


Qualcuno dovrà pur dirlo alle ragazze che se non si vuole morire troppe volte durante la vita sarebbe meglio non diventare madri.

Una donna, ora madre, muore quando suo figlio viene al mondo perché non sa se avrà abbastanza tenacia per proteggerlo con equilibrio.

Muore quella volta in cui lo vede correre veloce e inciampare. Muore di nuovo quando, dopo averlo raccolto da terra, si accorge del dentino spezzato.

Una madre muore quando porta il figlio al mare. Anche se avrà imparato a nuotare bene, morirà nel tempo dell’immersione, finché non lo rivedrà riemergere dall’acqua.

Muore quando, voltandosi per un istante, perde di vista il suo bambino. Rimarrà così, morta, finché non riuscirà a rimproverarlo per essersi allontanato e, solo dopo, a riabbracciarlo.

Una madre muore la prima volta che il figlio le risponde male e muore ancora quando scopre che non è più così somigliante al piccolo che aveva fatto nascere.

Muore quando il figlio cresce e lo vede andare via. Una madre sa che, se solo provasse a trattenerlo, allora sarebbe lui a morire.

Una donna che diventa madre è destinata a vivere la sua vita morendo più volte nell’impresa di far germogliare il suo bambino. Anche se in poche lo sanno, dopotutto, è giusto che tutto ciò funzioni così (altrimenti col cavolo che si diventerebbe ancora madri).

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